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Postilla alla creazione.

Allora fu la creazione e la formazione. Con la terra, con il fango fecero la carne dell’uomo. Però videro che non funzionava, perché si disfaceva, era troppo tenero, non poteva muoversi, non aveva forza, cadeva, zuppo d’acqua, non controllava la testa, la faccia tendeva verso un lato, aveva lo sguardo velato, non poteva guardare all’indietro. All’inizio parlava, ma senza senso. Rapidamente si inzuppò dentro l’acqua e non si poté sostenere.

Così il Creatore e il Formatore dissero che si vedeva con certezza che quello non poteva camminare e moltiplicarsi. Che bisognava consultarsi riguardo a questo.

Dunque scomposero e disfecero la loro opera e la loro creazione. E dissero: – Come faremo per perfezionarci, così che nascano bene i nostri adoratori, i nostri invocatori?

(Popol Vuh, parte I, capitolo II)

Un Commento

  1. Il Redattore
    Pubblicato 23 Febbraio 2008 alle 1:28 pm | Permalink

    tzè, il dio dell’alleanza ci mise mezza giornata e gli venne subito bene, a partire dagli stessi ingredienti.


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