Italo Calvino come Stan Lee:
“Il nome Palomar mi piaceva per il simbolo e anche per il suono… Significa colombaia, e questo con il libro non c’entra. A me, la prima associazione di parole che fa venire in mente è il palombaro: il personaggio è come un palombaro che s’immerge nella superficie” (Italo Calvino, Intervista a Lietta Tornabuoni su <<La Stampa>>, del 25 novembre 1983, ora in Romanzi e racconti, II, pp. 1405-1406.)
Fare una storia negli abissi, ma in superficie. Ancora una volta: Nella Vasca.

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