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Abbiamo pesce a pranzo.

“Raggruppamenti o serie casuali sembrano assurdi, almeno per la nostra comprensione attuale… Vi sono tuttavia casi la cui casualità potrebbe dare origine a dubbi… Ho annotato il caso seguente in data 1° aprile 1949. Oggi è venerdì. Abbiamo pesce a pranzo. Tutti ricordano en passant l’uso del “pesce d’aprile”. Nel corso della mattinata avevo annotato un’iscrizione: “Est homo totus medius piscis ab imo”. Al pomeriggio una ex paziente che non vedevo da mesi mi mostra alcuni quadri singolarmente suggestivi di pesci, che ha dipinto nel frattempo. Alla sera mi mostrano un ricamo che rappresenta mostri marini in forma di pesce.

Il 2 aprile, al mattino presto, una ex paziente che non vedevo da parecchi anni mi racconta un sogno nel quale, trovandosi sulla sponda di un lago, scorge un grosso pesce che nuota decisamente alla sua volta e “approda”, per così dire, ai suoi piedi. In questo periodo sono occupato da una ricerca che ha per tema il simbolo storico del pesce. Solo una delle persone sopra citate lo sa.

E’ ovvio il sospetto che in questo caso possa trattarsi di una coincidenza significativa.”

(C. G. Jung, “La sincronicità”, 1952)

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