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Il passo di Carolina.

Quell’incedere oscillante lo prendono, a bordo dell’Ecumene, come il dato di fatto di un adeguarsi al movimento imposto dai flutti del mare all’imbarcazione. Ma, a guardarlo bene, quel dondolare cionco di Carolina, che non le fa perdere comunque il suo fascino da ninfa preispanica, almeno dalla vita in su, è solo l’esordio di una spinta alla fuga costante, sempre trattenuta. Quella spinta che manca a suo fratello, da due anni sequestrato dal narcotraffico nei dintorni di Morelia, nello stato di Michoacán.

Un Commento

  1. Pubblicato 3 Luglio 2008 alle 1:00 pm | Permalink

    carolina, eh?


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