Tutti paventano ormai che la rivolta anfibia di Firenze abbia lo zampino, o meglio, la mano palmata di Nella Vasca. Nella Vasca, che ha navigato respirando nel sangue dei suoi fratelli, che raccoglierà le loro ossa dagli Inferi e sarà pronto al Gran Finale Abissale. Nella Vasca, che ha visto con i propri occhi che il pescatore è stato pescato dal Pesce quando pensava il contrario, che l’acqua ha prevalso sul grano, che l’ha nutrito e poi sopraffatto, rovesciando la terra nell’abisso. Nella Vasca, che ha portato al mondo nuove dritte come gli Oannidi, sirenidi sacerdoti della Mesopotamia venuti dal cielo. Nella Vasca, che ha il potere di mutare le cose con la sola forza del sacrificio. Ma che è contrario, in fondo, al sacrificio di massa. Nella Vasca che ha sostenuto l’apnea, l’apnea del viaggio come quella della fissità. Nella Vasca che ha fatto ciondolare la sua “lunga coda” in uno stripbar a Pigalle conquistando una quarantenne azteca, che ha fatto il vocalist di dischi house diffondendo la modulazione di cantato gorgheggio marino senza alcun effetto di vocoder, con alcuni ultrasuoni particolari. Nella Vasca il pesce-uomo in logo, che ha rischiato di contrastare la sirena di Starbucks. Nella Vasca, che ha condotto la rivolta degli Uomini Pesce a Firenze, adesso. Giurano di aver visto Nella Vasca scontrarsi nel mezzo del Ponte Vecchio con le forze speciali, che hanno visto le forze speciali capitolare per un solo suo gesto. Hanno pure la descrizione di Nella Vasca: un metro e sessanta circa, testa rasata e cuneiforme, piccole orecchie affusolate, pelle olivastra, labbra arricciate all’insù, uno strumento luminescente nella mano destra col quale pare indirizzare la paranza di insorti. Non ne sbaglia una.
(da AA.VV., “Rien Ne Va Plus”, a cura di Enrico Piscitelli, Las Vegas Edizioni, Torino 2009)
Tutti paventano ormai che la rivolta anfibia di Firenze abbia lo zampino, o meglio, la mano palmata di Nella Vasca. Nella Vasca, che ha navigato respirando nel sangue dei suoi fratelli, che raccoglierà le loro ossa dagli Inferi e sarà pronto al Gran Finale Abissale. Nella Vasca, che ha visto con i propri occhi che il pescatore è stato pescato dal Pesce quando pensava il contrario, che l’acqua ha prevalso sul grano, che l’ha nutrito e poi sopraffatto, rovesciando la terra nell’abisso. Nella Vasca, che ha portato al mondo nuove dritte come gli Oannidi, sirenidi sacerdoti della Mesopotamia venuti dal cielo. Nella Vasca, che ha il potere di mutare le cose con la sola forza del sacrificio. Ma che è contrario, in fondo, al sacrificio di massa. Nella Vasca che ha sostenuto l’apnea, l’apnea del viaggio come quella della fissità. Nella Vasca che ha fatto ciondolare la sua “lunga coda” in uno stripbar a Pigalle conquistando una quarantenne azteca, che ha fatto il vocalist di dischi house diffondendo la modulazione di cantato gorgheggio marino senza alcun effetto di vocoder, con alcuni ultrasuoni particolari. Nella Vasca il pesce-uomo in logo, che ha rischiato di contrastare la sirena di Starbucks. Nella Vasca, che ha condotto la rivolta degli Uomini Pesce a Firenze, adesso. Giurano di aver visto Nella Vasca scontrarsi nel mezzo del Ponte Vecchio con le forze speciali, che hanno visto le forze speciali capitolare per un solo suo gesto. Hanno pure la descrizione di Nella Vasca: un metro e sessanta circa, testa rasata e cuneiforme, piccole orecchie affusolate, pelle olivastra, labbra arricciate all’insù, uno strumento luminescente nella mano destra col quale pare indirizzare la paranza di insorti. Non ne sbaglia una.
Nella Vasca vive!!!