Foie-Gras (parte XIII)

5.jpgXIII. I parchi pubblici delle grandi città VI.

A., N., al buio, tra le piante. L’inverno primo.

A. – Riceve una grande quantità di lettere. Dai suoi a…

N. – Ah! Non dire amanti! Non dire ammiratori! Amante, vorrai dire.

A. – Okay. Dal suo amante.

N. – Indubbiamente parlerà delle sue navi nere. Di lui, o di lei. Ma delle sue navi nere.

A. – Nah. Lui parla di come sta. Non scrive mica trattati di ingegneria navale per la sua amante!

N. – Amata.

A. – Amata, okay.

N. – E come sta?

A. – Lui si sente come a casa. Fanno di tutto perchè lui si senta come a casa. Amicizie, caffé buonissimo, soddisfazioni, premi per l’orgoglio.

N. – Lui ci crede.

A. – La sua organizzazione ci crede, nel dettaglio. Sono andati là perchè vogliono sentirsi, ovunque, come-a-casa.

N. – E ci riescono brillantemente. Come in un parco divertimenti che non si interrompe mai.

A. – In un parco divertimenti non ci si sente affatto come-a-casa.

N. – Sì, ma sì. Ovvio. Perchè tutto ha un termine. Perchè tutto è finto, ed ha un termine. Ed un prezzo modico per il piacere. Un pesco in fiore plastificato.

A. – Ci sarà della violenza?

N. – Della violenza. Una violenza, sì, che ha un termine. Perchè tutto è finto, ed ha un termine. Un gorilla imbalsamato. Un trofeo di caccia con un leone dalla bocca spalancata.

A. – I trofei di caccia sono terribilmente noiosi. E, per così dire, hemingwaiani.

N. – La vita è, in effetti, un po’, così, noiosa ed hemingwaiana.

A. – Ovunque, certo. Questo significa sentirsi come-a-casa.

N. – Ma mi assicuri che non ci sarà della violenza di quella incontrollata?

A. – No. Lui se ne fa garante, nelle sue lettere. Di sicuro. Niente peschi in fiore che marciscono vilmente. Non ti preoccupare. Come-a-casa. Una violenza contenuta. Prese elettriche un po’ pericolose. Qualche coltello affilato sulla credenza. Giornaletti porno ambigui nascosti chissà dove. Per metafora, intendi. Come-a-casa.

N. – Meno male.

A. – Meno male cosa?

N. – Voglio dire: meno male, più bene. Come in un parco divertimenti.

Pausa.

A. – Adesso però, dicono, hanno dei… problemucci. Per metafora, hanno dei problemi alle montagne russe, agli ingranaggi. Più male, meno bene, tutto sommato.

N. – Tutto sommato, è ovvio. Messo tutto assieme, è certo. Che vada più male che bene. Non si può ottenere il bene, tutto sommato.

Pausa.

N. – Dunque ci sarà della violenza incontrollata?

A. – Un po’, in effetti, a voler essere obiettivi. Della violenza incontrollata, e da ogni direzione.

N. – Nord? Est? Sud? Ovest? Dovunque si guardi?

A. – Dovunque si guardi lui. Dovunque ci si senta come-a-casa. Della violenza incontrollata. Degli errori di valutazione. Degli errori di comparazione. Dei prezzi troppo alti per le attrazioni…

N. – E lui non si diverte più.

A. – Non molto. Ma non che si annoi…

N. – Questo è certo.

A. – É solo che il suo concetto di come-a-casa si sta facendo piccino piccino, minuscolo… minuscolissimo, solo non risultasse sgraziato. Per questo, forse, così tanti messaggi confusi inviati a lei…

N. – Non può esserci qualcosa di sgraziato, vero?

A. – A lui, là, non interessa se ci sia della grazia. O meglio, a lui interessa che della grazia ci sia nel suo divertimento. Ma il suo divertimento si sta facendo, per così dire, sgraziato, interminabile e… piccino.

N. – Courtney Love.

A. – Un po’, sì, in effetti. Il suo divertimento ricorda adesso Courtney Love. Una Courteny Love mignon.

Pausa.

N. – Stupri di gruppo? Scusa… ma mi ricordano Courtney Love.

A. – Stupri… giustificati. Di gruppo.

N. – Stanno perdendo il controllo, cazzo. Li stanno massacrando, cazzo. Stanno estirpando le loro anime, cazzo. Stanno bruciando i loro alberi genealogici, cazzo. Stanno contribuendo a far sì che qualche spostato se ne sorgerà da sottoterra mezzo monco e infangato, tornando a dirci che questo non si doveva fare! Che vuole delle cose in cambio! Non materialmente degli “aiuti”, ma dei riconoscimenti, degli avanzatissimi e multimediali musei della memoria! O i loro puzzolenti e grassi piatti tipici ovunque, per le strade! Disponibili fino all’alba, stracazzo, in barba alla ricerca eugenetica decennale dei dietisti più avveduti!

A. – Magari degli sconti.

N. – Cazzo! Magari degli sconti del cazzo per un bermuda largo del cazzo per la sua cazzo di gamba mozza, o, se va bene, di legno, del cazzo! Magari degli sconti del cazzo per un berretto da baseball del cazzo per la sua cazzo di testa deturpata dalle cicatrici come una cazzo di patata in germoglio! Magari degli sconti del cazzo per un abitacolo confortevole del cazzo in una bella auto economica tailandese del cazzo per il suo cazzo di handicap del cazzo! E dei parcheggi gialli del cazzo col cazzo di simbolo di handicap del cazzo! / Cazzo! Cazzo! Cazzo!

A. – Vorrà distinguersi.

N. – Come hai detto?

A. – Ho detto che vorrà distinguersi.

N. – No. No. Vorrà integrarsi.

A. – Dobbiamo fermarli. Adesso. Assolutamente. È una questione cosiddetta morale.

N. – Chi?

A. – Quelli come lui, e le sue navi nere di cui non parla mai, che non si divertono più.

N. – Hanno il diritto di sentirsi come-a-casa. Un po’ mogi, ma come-a-casa. Così, come un pesco in fiore plastificato, ma un po’ mogio. La violenza improvvisa è una conseguenza del fatto che hanno alzato i prezzi del divertimento. E lui non si diverte più. E vuole / tornarsene a casa.

A. – Un pesco in fiore plastificato / un po’ mogio?

N. – Lui, insomma, vuole tornarsene a casa. Ma non sa che non troverà più la sua casa. Il suo stare-a-casa. Il suo divertimento adesso non ha più termine.

A. – Poverino.

N. – In effetti, poverino.

A. – Ma ci sarà sempre lei ad aspettarlo. Lei sarà disposta ancora ad…

N. – Sì. Indubbiamente. Lei sarà disposta ad aspettarlo. Conoscendo con esattezza la rassomiglianza e / la differenza delle cose.

A. – E la sua, diciamo, disposizione la divertirà?

N. – La sua disposizione, a nord-nord-est, la riempirà come un uovo, è certo.

A. – Che brutta immagine…

N. – Ma efficace.

(tratto da Foie-Gras in “QUAD”, La Camera Verde, Roma, a cura di G. Graziani e G. Marzaioli, di prossima uscita – maggiori info: Teatro dell’Esausto)

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2 thoughts on “Foie-Gras (parte XIII)

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