da Turismo Consigliabile (estratto)

Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?

Si accovaccia dietro Ginevra, noncurante della proiezione, le prende i seni nelle mani come tastando due grossi meloni maturi, per dare a quei due, morbidi e rotondi, la preferenza tra un mucchio, dal fruttivendolo. Inizia a baciarle il collo, a solleticarglielo con la lingua, cerca mosse interessanti, inedite. Variazioni. Mosse che è difficile eseguire stando inginocchiati dietro di lei. Lei piega la testa ad ogni bacio, soffrendo il solletico.

I suoi occhi sono magnetizzati dallo schermo all’apparire del Serpente dagli occhi seducenti, che la eccita forse più delle mosse di lui o comunque coadiuvate da esso. Lei si gira e si stende, levandosi il reggiseno, come persuasa dal serpente, robotizzata dalla lingua del serpente sullo schermo sommata alla lingua di Mowgli dietro la nuca. Manda avanti e indietro col telecomando, freneticamente.

La sua testa continua a seguire Mowgli e Baloo che zompano qua e là nella giungla, tra le liane, per i laghetti, in bilico sui tronchi, la sua faccia diviene sempre più scarlatta perché il sangue le confluisce alla testa. Manda avanti ed indietro, con la manopola rotonda del telecomando, distesa, mentre lui le sta sfilando le mutande lentamente con su i disegni di Roy Lichtenstein. Lui si infila tra le sue gambe. Lei produce un Oh! rauco maschile dalle interiora come ferita in una trincea della Prima guerra, senza aspettarselo.

“La feli…ci…tà…” mugugna sommessa. Lui continua a spianarsi il campo con la sua lingua, arando a fondo.
“Ti serve solo il minino….” mugugna ancora lei, “…poi trovarlo è facile”.
“Che?” domanda lui, poi comprende che deve sforzarsi di più per scovare il punto esatto. Quel punto esatto che milioni di esseri umani di sesso maschile hanno cercato infaticabili, come un esploratore cerca oasi amene con cascate rigeneranti per farle fruttare, spesso sbagliandosi di grosso. Lei vibra come un aereo di una compagnia a basso costo sulla pista di decollo.
“M-mi p-piace!” Col pollice Ginevra alza il volume. Lui solleva un po’ la faccia da dentro le sue gambe, con espressione vittoriosa, intuendo che ha trovato la cloche.
“Attento ai fichi d’India perché han tante spine ma invece se…” borbotta lei. “Tu trovi un fico che è normal te lo prendi e non ti farai del mal.”

“Che… dici?” mormora lui, non comprendendo l’allusione, annaspando con la testa stretta dalle gambe di lei con forza, fino a fargli male. Il volume del televisore cresce in potenza sulla canzone di Mowgli e Baloo, che lei sta canticchiando con volume più alto in relazione al climax di volume della televisione, controllato in un orgasmo acustico. Per fermarla si immerge ancora di più nel suo sesso aperto, furioso, confondendo quale bocca sia quella che deve essere tappata.

“Poche briciole, lo stretto indispensabile… E i tuoi malanni puoi dimenticarrrrrr!” strepita Ginevra dopo aver seguito una certa modulazione, un canterellare deviato. Il cucciolo d’uomo e l’orso bonario smettono di cantare. Lei si arcua in un sospiro profondo, lui avverte una sostanza viscosa bagnargli il mento, il veleno immobilizzante di un’animale preistorico […]

[Turismo Consigliabile è una raccolta di racconti di Alessandro Raveggi. Alcuni di essi sono apparsi su Terra Nullius, Nazione Indiana, le antologie “Il Sapore del Fumo” (Effequ, 2005, Orbetello GR) e “Sotto la lente. Antologia di scrittori fiorentini” (Perrone editore, 2008, Roma).]

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