Ipertesto

fishman Est homo totus medius piscis ab imo.

Nella vasca dei terribili piranha è ed è stato, oltre ad un romanzo presto in libreria, una rete di connessioni, tra mito, fumetto, resistenza e viral marketing. Nella vasca… è anche questo ipertesto-presentazione, con nuove e vecchie estensioni:

Nella vasca dei terribili piranha è un romanzo d’avventura, un’avventura anfibia. Qual è il legame rivoluzionario tra un ragazzo-pesce leggendario, che dicono si aggiri sulla terraferma in cerca di vendetta, e l’E-Ching, l’invenzione divinatoria di Alfredo, un ventenne nerd fiorentino che mette alla prova la sua insofferenza per la crisi italiana in un glaciale Erasmus norvegese. Cosa è emerso dalle profondità delle Isole Canarie secondo L’Ecumene, la setta di ex-attrici televisive capitanate dalla santona Elizabeth, che navigano nel loro yacht superaccessoriato per l’Atlantico, in attesa di un messaggio rivelatore? E cosa spera di ottenere una quarantenne messicana, Carolina, innamorandosi di questo straniero enigmatico, dopo essere sfuggita ai sequestri seriali della sua famiglia e rifugiatasi proprio in quell’Arca di pensionate?

Perché lui, lo straniero, è un Leviatano biblico, un naufrago migrante clandestino, un redentore che ci salverà dalla crisi economica ed ecologica, uno stripper nel buio abissale dei nostri tempi, un pesce sacro divenuto logo di una strategia di viral marketing massiva. Passando per potenziali altre identità e maschere, sulle quali si diffondono dicerie, superstizioni e racconti, a tratti liberatori, a tratti catastrofici. Che vanno ad alimentare un mito, il suo mito, il mito del ragazzo-pesce conosciuto come Nella Vasca. Attorno a lui, sommersi e emersi, dall’avventura: Fuerteventura, con il goffo lupo di mare filisteo Marinatos e un gruppo di dispettosi bambini down. Madrid, il mercato ittico invaso dal monossido, i due gemelli guatemaltechi e la loro magica palla. La prima tappa del Telemaco, un disumano torneo di lotta tra giovani freak superdotati. Vittorio Buono, simbolo d’inventiva votata allo sfruttamento sistematico delle nuove generazioni, nel suo viaggio di profezia manageriale che parte dalla periferia romana. E Oslo, con le confessioni di Alfredo sul suo strumento del destino, i Nommos, la tribù urbana dopata di alghe energizzanti, pronti per il loro Tsunami a venire. Oltre al professore Rudbeck, e le speranze che ripone nell’axolotl, la salamandra girino involutiva come unica formula di rigenerazione di un’umanità affranta. Quindi Parigi, uno strip-bar lynchano ed un invitante panno bianco. Berlino, e il logo anfibio di una catena di fast-food, il nuovo trend per il quale intere masse degenerano, desiderando di respirare sott’acqua, di essere come lui, di avere i suoi poteri paranormali. Per finire ancora una volta in Italia, a Firenze, in un’Alluvione inaspettata, in una rivolta subacquea di clandestini (o uomini pesce?), in un Grande Finale Abissale fuori dal tempo.

È il signore della terra sollevata, / il signore della zucca a fiasco, / la terra sollevata dal mostro rosso… / è il signore della terra sollevata, / della terra gonfiata oltre misura, / il signore delle acque. (Manoscritto Troano – Codice Madrid)

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