La rivolta sbagliata di Jan il Pesce.

Questo è un estratto del romanzo. Punto e basta. Parla di quando le cose, nell’avventura, cominciano a capovolgersi, il Pianeta rivoltato negli abissi. La rivolta di Jan il Pesce, a Berlino.

 


II.

Ognuno sembra scagliarsi selvaggio sul proprio oggetto idiosincratico della teoria che si è architettato in testa. Le ragazze più giovani, alcune delle quali indossano pesanti anfibi militari, hanno la testa mezza rasata e il seno compatto sotto il mento, decapitano i tritoni che stanno attorno alla struttura smeraldina a cono rovesciato, ringhiando e azzuffandosi l’una contro l’altra ad unghiate e calci. Squillano in derapate prolungate. I ragazzi, la maggioranza dei quali indossano invece già i goggles col gorgo acquistati assieme alle magliette prima dello spettacolo d’inaugurazione, orinano a gambe larghe spudoratamente nei buchi degli zampilli delle fontane, saltano ululando con tutto il peso possibile del corpo, fino a spezzare in due le onde sporte come trampolini arricciati. Danno anche fuoco ai supporti della pedana centrale fino a farla franare di sotto, dove, scoperto il trucco, sganasciano anche il meccanismo di entrata, la carrucola e le altre catene, l’attrezzo dal quale avrebbe dovuto spuntare in trionfo il loro eroe, salendo su da quel cono rovesciato come da un vulcano sottomarino, con le pistole spara-coriandoli argentati già pronte a azionarsi in circolo per nutrire l’enfasi dello svelamento. Continua a leggere

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Chelovek-Amfibiya, 1962

posteramphybianmanMateriale speciale in esclusiva dalla Russia. Il film “The Amphibian Man” (Человек-амфибия, Chelovek-Amfibiya, 1962), basato sul romanzo omonimo di Alexander Beliaev, uno dei pionieri della sci-fi, molto interessato a tematiche marine. Il romanzo è stato pubblicato del 1928. Questa è la storia del giovane Ichtyandr Salvator modificato fisicamente in un essere anfibio dal padre scienziato pazzo. Dove la storia d’amore si intreccia con la fantascienza, il musical con il dramma. Buona visione e non perdetevi la hit “Sea Devil”. Per vedere il film Continua a leggere

Esperimenti di controrivoluzione anfibia. II

Si danno un gran da fare, per l’Europa, i giovani della contro-rivoluzione anfibia. Per prima cosa, si attua un po’ ovunque una riappropriazione: l’acronimo cristiano di ICHTHYS, che salvò in parte le prime sette di cristiani dalla persecuzione. Si rincorrono, così, gli slogan. Si frastagliano gli obiettivi. Nelle periferie inglesi l’acronimo F.I.S.H. si distribuisce su ogni cabina telefonica, inciso con punte di diamante, dipinto con spray verde o incollato su pesci d’aprile. Fighters in Submarine Herringbone, Combattenti in Spigato Sottomarino, per gli aggressivi che tengono comunque alla loro presenza alle manifestazioni. Continua a leggere

Tutti vogliono respirare sott’acqua.

Esperimenti di controrivoluzione anfibia. I.

Ditelo a sua mamma disperata, coi moccichini umidi fra le mani e suo figlio con quel sibilo rotto in gola, che regge a forza il sorriso nel lettino basculante dell’ambulanza. Ditele che questa sua mania anti-evolutiva se l’è gingillata tra i pensieri col suo gruppetto di amici del dopopranzo. Che si lamenti, lei, come ci si lamenta per il baratto scolastico di panini di fine artigianato casalingo in cambio di figurine introvabili di manga medievali e guerrieri celtici. Si dica a suo figlio che questa sua mania è prodotta dal Diavolo, prodotta dagli Altri Grandi fuori dalla cerchia ristretta della famiglia. Gli si dica che è prodotta dalla mafia turca, dai katzelmacher o dai drogati, che non sarebbero altro poi che i fratelli Più Grandi dei bambini, suoi amichetti, nati dagli Altri Grandi, quei meschini… Continua a leggere