Isaura. Città dai mille pozzi.

isaura“Isaura, città dai mille pozzi, si presume sorga sopra un profondo lago sotterraneo. Dappetutto dove gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi verticali sono riusciti a tirar su dell’acqua, fin là e non oltre si è estesa la città: il suo perimetro verdeggiante ripete quello delle rive buie del lago sepolto, un paesaggio invisibile condiziona quello visibile, tutto che si muove al sole è spinto dall’onda che batte chiusa sotto il cielo calcareo della roccia. Di conseguenza religioni di due specie si dànno a Isaura. Continua a leggere

Io non respingo II. La preghiera di Giona.

“4  Mi hai gettato in fondo al mare, / l’acqua mi ha sommerso, / le tue onde sono passate su di me.  / 5 Pensavo di essere stato privato della tua presenza / e di non vedere mai più il tuo tempio santo. / 6 L’acqua mi è salita fino alla gola, / il mare mi ha coperto completamente, / le alghe mi hanno avvolto la testa. / 7 Sono sceso fino alle radici dei monti, / nella terra che imprigiona per sempre, / ma tu, Signore Dio mio, / mi farai uscire vivo dalla fossa.” (Libro di Giona)

Il bilancio della campagnia “Io non respingo”.

Festival Evocamondi 2009: Blu Oltremare

villa smeraldiUna segnalazione da loro sito: “L’edizione 2009 [del festival, anche qui, in versione html] conclude un percorso tematico triennale che associa donna e acqua, con una riflessione particolare sul mare: la sua profondità, il suo essere origine e contenitore della vita e dunque la sua preziosità, che è la preziosità stessa dell’acqua come risorsa. E ancora il mare come dimensione del viaggio, del rapporto con l’uomo, della scoperta e della possibilità di creare nuove culture attraverso l’incontro di genti diverse. Le nuove generazioni, i figli di gente arrivata dal mare. Tre giornate in cui la parola e l’arte nelle sue diverse forme si incontrano liberamente, nell’ottica dello scambio, del dono, del dialogo interculturale nel linguaggio delle emozioni. [continua qui]

Voi amate il mare, capitano?

ventimila-leghe-sotto-i-mari“Si! l’amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano; è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. Il mare non è altro che il veicolo di un’esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l’infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. Infatti, signor professore, la natura vi si manifesta con i suoi tre regni: minerale, vegetale, animale. Continua a leggere

Neotenia e Utopia.

“Ogni mitologia nasce e si sviluppa in un contesto sociale e di classe, che dunque non può mancare neppure in questo specifico esempio. Si dà appunto il caso che xolotl sia, oltre che il nome proprio del dio disubbidiente, anche quello comune dello schiavo in quella particolare società, dove l’istituzione della schiavitù va intesa del tutto diversamente da quella greco-latina e dalla servitù della gleba medioevale. Era infatti l’azteco che volontariamente rinunciava alla «libertà» del cittadino, alla sua maturità, ma anche alle sue preoccupazioni (diritti e doveri), che diventava xolotl, cioè un apolide (chiamiamolo così!), che tuttavia poteva possedere dei beni, trasmetterli ai figli, sposare una donna libera e riscattarsi, se voleva dalla condizione di schiavitù! Continua a leggere

La rigenerazione: tra mito, poesia e scienza.

La Salamandra di Octavio Paz – audiofile: “No late el sol clavado en la mitad del cielo / no respira / no comienza la vida sin la sangre / sin la brasa del sacrificio / no se mueve la rueda de los días / Xólotl se niega a consumirse / se escondió en el maíz pero lo hallaron / se escondió en el maguey pero lo hallaron / cayó en el agua y fue pez axólotl / el dos-seres / y “luego lo mataron” / Comenzó el movimiento anduvo el mundo / la procesión de fechas y de nombres / Xólotl el perro guía del infierno / el que desenterró los huesos en la olla / el que encendió la lumbre de los años el hacedor de hombres / Xólotl el penitente / el ojo reventado que llora por nosotros / Xólotl la larva de la mariposa / el doble de la Estrella / el caracol marino / la otra cara del Señor de la Aurora / Xólotl el ajolote. (Da “La Salamandra” di Octavio Paz) Continua a leggere