Isaura. Città dai mille pozzi.

isaura“Isaura, città dai mille pozzi, si presume sorga sopra un profondo lago sotterraneo. Dappetutto dove gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi verticali sono riusciti a tirar su dell’acqua, fin là e non oltre si è estesa la città: il suo perimetro verdeggiante ripete quello delle rive buie del lago sepolto, un paesaggio invisibile condiziona quello visibile, tutto che si muove al sole è spinto dall’onda che batte chiusa sotto il cielo calcareo della roccia. Di conseguenza religioni di due specie si dànno a Isaura. Continua a leggere

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Neotenia e Utopia.

“Ogni mitologia nasce e si sviluppa in un contesto sociale e di classe, che dunque non può mancare neppure in questo specifico esempio. Si dà appunto il caso che xolotl sia, oltre che il nome proprio del dio disubbidiente, anche quello comune dello schiavo in quella particolare società, dove l’istituzione della schiavitù va intesa del tutto diversamente da quella greco-latina e dalla servitù della gleba medioevale. Era infatti l’azteco che volontariamente rinunciava alla «libertà» del cittadino, alla sua maturità, ma anche alle sue preoccupazioni (diritti e doveri), che diventava xolotl, cioè un apolide (chiamiamolo così!), che tuttavia poteva possedere dei beni, trasmetterli ai figli, sposare una donna libera e riscattarsi, se voleva dalla condizione di schiavitù! Continua a leggere

La realizzazione

“Trasfezione di cellule eucariotiche o interi frammenti di DNA anfibio… Il DNA esogeno dovrebbe integrarsi stabilmente… Sicurezza che il patrimonio genetico verrà trasmesso ai figli… All’occasione, si può amplificare effetto… Da usare la GFP, Green Flourescent Protein scoperta dai premi Nobel per la chimica Shimomura, Chalfie e Tsien. Altri metodi per introdurre DNA anfibio: uso di micelle di oligofectamina o lipofectamina; uso di fosfato di calcio; elettroporazione. Per quanto riguarda la questione della rigenerazione: inserire TNF Beta del axolotl, silenziando il gene umano. Questo non è tutto, ma è abbastanza per dare l’idea.” [si ringrazia L.F. per le utili informazioni]

La rigenerazione: tra mito, poesia e scienza.

La Salamandra di Octavio Paz – audiofile: “No late el sol clavado en la mitad del cielo / no respira / no comienza la vida sin la sangre / sin la brasa del sacrificio / no se mueve la rueda de los días / Xólotl se niega a consumirse / se escondió en el maíz pero lo hallaron / se escondió en el maguey pero lo hallaron / cayó en el agua y fue pez axólotl / el dos-seres / y “luego lo mataron” / Comenzó el movimiento anduvo el mundo / la procesión de fechas y de nombres / Xólotl el perro guía del infierno / el que desenterró los huesos en la olla / el que encendió la lumbre de los años el hacedor de hombres / Xólotl el penitente / el ojo reventado que llora por nosotros / Xólotl la larva de la mariposa / el doble de la Estrella / el caracol marino / la otra cara del Señor de la Aurora / Xólotl el ajolote. (Da “La Salamandra” di Octavio Paz) Continua a leggere

Il controverso Bolk

“Che cosa è dunque l’essenziale (das Essentielle) della costruzione umana, su cosa si basa il contrasto così evidente tra la configurazione dell’uomo e quella della scimmia? La risposta è: il carattere fetale della sua forma… Se volessi esprimere il principio della mia teoria con una formulazione abbastanza forte, allora definirei l’uomo sotto l’aspetto corporeo come il feto di un primate giunto alla maturità sessuale. Continua a leggere

Esperimenti di controrivoluzione anfibia. II

Si danno un gran da fare, per l’Europa, i giovani della contro-rivoluzione anfibia. Per prima cosa, si attua un po’ ovunque una riappropriazione: l’acronimo cristiano di ICHTHYS, che salvò in parte le prime sette di cristiani dalla persecuzione. Si rincorrono, così, gli slogan. Si frastagliano gli obiettivi. Nelle periferie inglesi l’acronimo F.I.S.H. si distribuisce su ogni cabina telefonica, inciso con punte di diamante, dipinto con spray verde o incollato su pesci d’aprile. Fighters in Submarine Herringbone, Combattenti in Spigato Sottomarino, per gli aggressivi che tengono comunque alla loro presenza alle manifestazioni. Continua a leggere

Mentre dormivamo (pt. 5)

Quella bocca compiaciuta della norvegese, che sorrideva e si aggrottava a momenti, che rileggeva ciò che le dita scrivevano, che continuava a umettarsi, quella bocca che Alfredo fissava nel suo antro oscuro, nei suoi piccoli denti, si sottrae sfuocandosi sullo schermo in una strisciata bianca. La ragazza ha spostato la webcam, che traballa. Sta probabilmente cercando di spegnerla perché l’immagine trema. Continua a leggere