ALESSANDRO RAVEGGI

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Sulla rivista DOPPIOZERO è uscita oggi una bella recensione di Eleonora Zucchi al mio romanzo “Nella vasca dei terribili piranha” (Effigie)

“Raveggi ha voluto esprimere la complessità … ci è riuscito attraverso una scrittura barocca e straripante, fatta di innumerevoli descrizioni che potrei definire “ipersensibili”: le scene sono accompagnate da dettagli che solo un narratore onnisciente e “onnisensibile” potrebbe notare, situato nei corpi che descrive, sotto la loro pelle, di cui capta i movimenti volontari e involontari, le piccolissime percezioni che nemmeno arrivano alla corteccia cerebrale. Sono descrizioni sorprendentemente piacevoli, non perché esprimano una qualche armonia estetica, ma perché chiamano in causa tutti i sensi e inducono, con la lettura, a un coinvolgimento sinestetico di cui non si è immediatamente consapevoli, ma che emerge dalle associazioni ardite, che colpiscono e comunicano in modo molto efficace nonostante il loro carattere inaudito.” – Qui il testo completo

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Sul Corriere della Sera, La Lettura, recensione di Daniele Giglioli a “Nella vasca dei terribili piranha”, 20.01.2013

Giglioli RAVEGGI LaLettura Corriere 20 gennaioIl critico Daniele Giglioli scrive una lunga recensione a “Nella vasca dei terribili piranha” sul supplemento culturale del Corriere della Sera, La Lettura. Buona lettura.

ALESSANDRO RAVEGGI

Il manifesto RAVEGGI 20130103nazionale-11 part“Alessandro Raveggi, allegoriche peripezie di un giovane anfibio” – di Raoul Bruni, il manifesto, 3 gennaio 2013, p. 11
Se siete convinti che la letteratura sia morta e debba tutt’al più accontentarsi di galleggiare in una condizione fatalmente postuma, i libri di Alessandro Raveggi non fanno certamente per voi. Fin da suoi esordi, il poliedrico scrittore fiorentino (classe 1980) ha sempre cercato di introdurre nel discorso letterario suggestioni nuove (dai fumetti ai cartoons), apparentemente incompatibili con i registri tradizionali della poesia. Più recentemente, dopo un lungo soggiorno a Città del Messico, ha cantato in versi italiani (nessuno ci aveva provato prima di lui) le saghe perturbanti degli dèi aztechi (mi riferisco alla plaquette, del 2011, La trasfigurazione degli animali in bestie). Ora, nel suo primo volume narrativo, Nella vasca dei terribili priranha (pp. 216, euro 19), pubblicato da Effigie dopo una lunga gestazione, tenta invece di applicare le sue estrose…

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