Nuovo estratto da “Nella vasca dei terribili piranha” (Effigie, 2012), letto per la Giornata del Libro 2012

La palla fa il suo primo giro irreale alle otto in punto, scocca l’ora rimbalzando sulla piastrella sbeccata davanti all’appartamento 303. Il suo palpito sta per appropriarsi della corrala come un detonatore persistente, che smania di crescere. L’edificio, attraversato da crepe strutturali, si scuote così rilasciando i suoi abitanti, tediosamente. I bambini si incrociano e schivano coi tricicli nel patio, sul quale tutte le finestre si affacciano, alcune ricoperte di tela trasparente e rotte da tempo immemore. Spuntano le prime armi verdi e gialle, di plastica, le prime funi per il salto della corda e i primi abbracci, coi sacchetti vuoti della spesa che si sfregano confidenti come polmoni secchi. I lavoratori con la bocca impastata si salutano uscendo l’uno di fianco all’altro, soldatini svogliati e cisposi. Continua a leggere

Basca.

(Quizá del celta *waskā, opresión; cf. galés gwâsg y bretón gwask).

1. f. Ansia, desazón e inquietud que se experimenta en el estómago cuando se quiere vomitar. U. m. en pl.

2. f. Agitación nerviosa que siente el animal rabioso.

3. f. coloq. Arrechucho o ímpetu colérico o muy precipitado, en una acción o asunto. Juan obrará según le dé la basca.

4. f. coloq. Pandilla, grupo de amigos o de personas afines.

(dal DICCIONARIO DE LA LENGUA ESPAÑOLA – Vigésima segunda edición – Real Academia Española © Todos los derechos reservados) (continua con la traduzione) Continua a leggere

Guida al Campionato

“Ci dispiace Juan.”
Tacco dell’altro.
“Veramente tanto.”
“Non fare quella faccia. Di’ almeno qualcosa.”
“C’hanno chiamato.”
“C’hanno detto di partire al più presto per questo campionato internazionale. La prima partita è sui Pirenei.”
“Al Pico de Aneto.” Continua a leggere