Non multa sed multum. Qualità della vita e qualità letteraria

lacura2Questo testo è la seconda parte di un’introduzione alla collana di narrativa Novevolt, curata da Enrico Piscitelli e Alessandro Raveggi, a partire dal 2011, per la casa editrice Zona. Il primo testo può essere letto qui, ed ha il carattere di un’apertura violenta del vaso di Pandora. Questo secondo testo, dopo l’apertura del vaso, ci guarda circospetto dentro, e si interroga sul futuro e la possibilità di scardinarne le pareti, o almeno distanziarle.


La collana Novevolt, oltre a proporsi come soggetto culturale nell’organizzazione di un festival letterario nazionale (ULTRA-Festival della letteratura, in effetti) e di altri progetti collaterali, auspicherà una promozione, attraverso piccoli libretti, romanzi brevissimi e racconti lunghi di autori affermati e giovani promesse, di luoghi quali la qualità, la densità e il rischio nella letteratura italiana. Le prime due uscite saranno gli autori Enzo Fileno Carabba e Franz Krauspenhaar. [Enrico Piscitelli e Alessandro Raveggi]


In particolare, questa parte è uscita sul blog Scrittori Precari. Il saggio integrale uscirà su “Carmilla online” e Minima&Moralia (blog di minimum fax).

Continua a leggere

Cartoline dal festival ULTRA

Il bel motivo per cui questo work-in-blogger (per favore, non chiamatelo blog) è fermo da qualche giorno è il festival letterario che ho curato a Firenze, dal 23 al 26 settembre. ULTRA-Festival della letteratura, in effetti: Trovate tutto qui e qui. Da oggi fino.. al prossimo anno, il 2010, dove vi aspetto per la seconda edizione del festival.

Il festival e la caccia agli zombie

zombieIntroduzione a ULTRA Festival della letteratura, in effetti*

di Alessandro Raveggi


Senso d’assedio, d’emergenza, mancanza di coesione, frantumazione sociale, irriconoscibilità di certi propri simili, vita-in-morte e morte sommersa che ritorna in vita. Ma anche speranza per il futuro, piccoli nuclei combattenti, spiragli di rigenerazione e innovazione, forte senso di critica degli errori compiuti, dopo vent’anni oramai di stridente cultura-di-tagli-alla-cultura. Avrei potuto iniziare questa breve introduzione di “ULTRA-Festival della letteratura in effetti” con una citazione da un film zombie di Romero…

Questo, per descrivere “teneramente” lo stato degenere della cultura italiana e della sua diffusione, il momento storico dal quale sorge un progetto come questo, che vuole donare alla città di Firenze finalmente un festival letterario. E non solo. Donare cioè un appuntamento culturale di ritrovo e rinnovamento di energie nazionali. Una comunità inedita, da costruire e segnarsi sull’agenda annuale, sperando che ci sarà ancora un prossimo anno… Un festival che possa ospitare le forze, fra virgolette, straniere e corroborare quelle locali, gli ottimismi di visione e le capacità di tanti trentenni come noi. Attraverso l’esposizione di un mezzo, quello della parola letteraria, che ingloba idealmente il 100% delle arti: la partitura vocale della musica, le slogature della danza, il dialogare del teatro, il montaggio del video, la corteccia concettuale dell’arte contemporanea. Un mezzo che è ovunque, quello letterario, e che ha un motivo per essere lì, piuttosto che altrove, e svolgere la sua azione critica. Continua a leggere