I due laghi di Leonardo

200px-leonardo_selfRingraziando Francesca Matteoni per la segnalazione di questa osservazione di Leonardo sui supposti due laghi tra Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo.

“Dove le vallate non ricievono le acque salse del mare, quivi i nichi [conchiglie fossili; N.d.R.] mai non si vidono: come manifesto si vede nella gran valle d’Arno, disopra alla Golfolina, sasso per antico unito co’ Monte Albano in forma d’altissima argine; tenea ringorgato tal fiume in modo che prima che versassi nel mare, il quale era dopo a’ piedi di tal sasso, componea 2 grandi laghi, de’ quali el primo è dove oggi si vede fruire la città di Firenze, insieme con Prato e Pistoja; e Monte Albano seguiva il resto dell’argine insin dove oggi è posto Serravalle; del Valdarno di sopra insino Arezzo si creava uno secondo lago, il quale nell’antidetto lago versava le sue acque, chiuso circa dove oggi si vede Girone, e occupava tutta la detta valle di sopra per ispazio di 40 miglia di lunghezza; questa valle riceve sopra il suo fondo tutta la terra porta[ta] dall’acque di quella intorbidata, la quale ancora si vede a’ piedi di Prato Magno restare altissima, dove li fiumi non l’àn consumata; e infra essa terra si vede le profonde segature de’ fiumi che quivi son passati, li quali discendano dal gran monte di Prato Magno: nelle quali segature non si vede vestigio alcuno di nichi o di terra (azzurrignia come) marina; questo lago si congiugnea col laco di Perugia… Continua a leggere

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Madame, il pesce è servito.

“Nel simbolismo di ogni nazione, il “Diluvio” sta per lo stato caotico della Materia non ancora stabilizzata, il Caos stesso; e l’Acqua per il Principio femminile, il “Grande Abisso”. Come spiega il Lessico greco di Parkhurst: corrisponde all’ebraico rasit, la Saggezza… e [nello stesso tempo] all’emblema del potere generatore femminile, l’arg o arca, in cui il germe della natura [e dell’umanità] galleggia o si libra sul grande Abisso delle acque, durante l’intervallo che segue ogni ciclo mondiale [o razziale]. Arche (‘Αρχή) od Arca è anche il nome mistico dello Spirito Divino di vita, che si libra nel Caos.

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Tzitzimime

Le Tzitzimime erano divinità sotto forma di donne scheletriche venute dalla tenebre nella Età dei Terremoti, secondo la cosmogonia azteca. Nell’età precedente, indicata come l’Età delle Acque, il diluvio aveva trasformato gli uomini in anfibi. Solo un uomo e una donna, riparatisi nell’incavo di un cipresso, si salvarono, ma furono puniti dal dio della notte Tezcatlipoca, dio della bellezza e della guerra, che li mutò in cani randagi. Continua a leggere